Introduzione
| I Gradi Di Liberta' di una moto
Schematicamente, una moto puo' essere rappresentata mediante delle macro sezioni:
Queste sezioni sono vincolate tra loro da due binomi: ruota-terreno e sterzo-assi ruote. Ciascuno di questi binomi o anche coppie rotoidali, inibisce 5 gradi di liberta' della moto nello spazio, mentre la coppia ruota-terreno, inibisce 3 gradi di liberta'. Cio' vuol dire che ogni macro sezione ha 4 gradi di liberta'. 4x6=24 g.d.l. La coppia ruota-terreno anteriore e posteriore, hanno 3 gradi di liberta' ciascuna, per cui si ha: 24-6=18. A questi gradi di liberta', bisogna sottrarre i 15 relativi alle coppie rotoidali (sterzo, asse ruota anteriore, asse ruota posteriore), ottenendo: 18-15=3. I tre gradi di liberta' del motociclo si possono associare ai tre moti principali:
In considerazione del fatto che i pneumatici a contatto col suolo non rotolano solo, ma in frenata o in accelerazione tendono a strisciare, otterremo che sono da aggiungere altri 4 g. d. l. ai precedenti:
Lo stile di guida di un pilota, e' il modo in cui vengono 'gestiti' questi gradi di liberta'. |
| Bibliografia di riferimento: | Autore | Casa editrice |
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Ultimo aggiornamento/Last update 23-01-2001