Dizionarietto
 
 

Angolo di deriva: È l’angolo compreso tra la direzione di marcia impostata dal pilota e quella effettiva percorsa dalla moto. In sostanza è la divagazione dalla traiettoria che, teoricamente, dovrebbe seguire il veicolo se non si manifestassero gli effetti dovuti allo scorrimento del pneumatico (cioè allo strisciamento laterale).
Angolo di rollio: È l’angolo che forma la moto passando dalla posizione verticale a quella inclinata che assume durante una curva (Angolo di piega).
Avancorsa: Distanza al suolo tra il prolungamento dell’asse di sterzo e la verticale passante per il punto di contatto del pneumatico con il terreno. L’avancorsa è una quota geometrica fondamentale per determinare le caratteristiche dinamiche della motocicletta .
Baricentro: È il punto nel quale si può ritenere concentrata la massa di un oggetto (detto anche centro di gravità) e risulta, dunque, il punto di applicazione di tutte le forze che agiscono su di esso.
Coefficiente di aderenza: Esprime l’aderenza (o l’attrito), cioè l’attitudine del pneumatico di scambiare forze con il suolo. Questo coefficiente può variare da poco più di 0 a 1. Maggiore è il suo valore, più si potranno contrastare efficacemente sia la forza d’inerzia, sia quella centrifuga.
Coppia raddrizzante: Effetto raddrizzante dovuto all’entità dell’avancorsa (cresce all’aumentare del valore di quest’ultima).
Effetto giroscopico: Effetto caratteristico di un corpo che gira intorno ad un asse. Esso si oppone alla rotazione dell’asse generando un momento tanto più intenso, quanto maggiore è la velocità di rotazione della ruota, il diametro ed il peso. È tipico dei volani, delle ruote e dei cardani.
Forza centrifuga: Forza agente su un corpo in traiettoria curvilinea, tendente a spingerlo radialmente in direzione opposta al centro di rotazione. La sua azione è tanto più intensa quanto maggiore è la massa del corpo (e la sua velocità di rotazione) e minore il raggio della sua traiettoria. La forza centrifuga ha valore uguale e opposto a quella centripeta (esercitata su un corpo per costringerlo a seguire una traiettoria curvilinea).
Forze di reazione del pneumatico: Forze che la gomma può scambiare con il suolo per contrastare quelle longitudinali o trasversali esercitate sulla moto.
Forza laterale: Forza (ortogonale al senso di marcia del veicolo) che il suolo esercita sul pneumatico deformandolo. Essa dipende sia dall’angolo di rollio, sia da quello di deriva.
Forze longitudinali: Forze di accelerazione o frenata esercitate lungo la direzione di marcia del veicolo.
Forze trasversali: Forze esercitate in modo ortogonale alla direzione di marcia del veicolo.
Impronta a terra del pneumatico: È la superficie di contatto tra il battistrada del pneumatico e l’asfalto. La sua forma, ellittica in fase statica, muta le sue dimensioni e la sua geometria quando sulla ruota vengono applicate delle forze esterne.
Scorrimento: Strisciamento del pneumatico sul terreno. Senza questo fenomeno non avremmo né usura, né aderenza del pneumatico. Quando l’impronta a terra della gomma è totalmente in regime di scorrimento, si ha la perdita completa dell’aderenza. Lo scorrimento può causare un’accelerazione o un rallentamento della velocità di rotazione del pneumatico e può essere anche accompagnato da uno scivolamento laterale della ruota.
Trasferimento di carico: Variazione del carico dovuto ad accelerazione o frenata. È dovuto alla forza d’inerzia che si oppone alle forze longitudinali. Gli effetti si manifestano, appunto, trasferendo il carico da un asse della moto all’altro; in frenata, ad esempio, la ruota posteriore tende a sollevarsi spostando il suo peso sull’asse anteriore.