Relazione al 3° Raduno di Primavera

Quest'anno il terzo raduno di primavera era iniziato sotto i migliori auspici, la gente che sì era prenotata era tanta e pronta a macinare tanti chilometri, il giro gustoso, Partenza dal casello di Rovato fino ad Iseo la strada si svolge in tranquillo percorso, per poi inerpicarsi verso Polaveno con un susseguirsi di curve che sono la gioia d’ogni motociclista, con una varietà di curve e controcurve d’ogni genere e tornanti abbastanza ampi da rendere il percorso molto divertente, usciti da Polaveno si segue la strada per la Val Trompia e poi sì gira per la Val Sabbia, il primo pezzo molto bello (anche qui molto guidato) e una volta arrivati a Pertica Alta, la strada comincia ad invitare a rallentare l'andatura a causa di un fondo molto sporco ("sabbia" forse da qui il nome della vallata), ma la cosa non dispiace perché i paesaggi in quella zona sono da riferimento e quindi è l'occasione di godere appieno degli spettacoli che la natura ci offre, si scende verso Nozza, da qui si fanno le Coste in direzione Brescia ( è chi c'era l'anno scorso si ricorda la bellezza di questa strada), si prosegue per Rodengo-Saiano e poi si risale in direzione Polaveno.


Che dire il percorso era eccezionale solo che Giove Pluvio ci ha voluto mettere la sua e quest'anno è scesa talmente tanta acqua che neanche gli impermeabili sono riusciti a proteggere adeguatamente, ci siamo trovati a Rovato in 5 moto (io, Ambro, Damicr, Grazia e M@n) delle 30 che dovevano esserci, più alcuni amici (Danicicletta, Saracicletta, Randal, Sb69, Capriotto e Vania)che visto il tempo hanno optato per la soluzione auto ma che comunque hanno deciso di partecipare comunque, abbiamo deciso di andare direttamente al ristorante dove ci aspettavano altri 3 motociclisti che erano arrivati il giorno prima (Ciuktime, Samu e Adelmo), la strada che era un sogno con il bel tempo, è diventata improvvisamente una sofferenza per la quantità di acqua scesa e che rischiava di provocare scivolate ad ogni curva.

Siamo arrivati illesi al ristorante, anche se completamente bagnati; i gestori del ristorante ci hanno messo a disposizione una stanza con riscaldamento per asciugare tute, caschi e guanti ormai completamente fradici.

Fatti i saluti tra tutti, ci siamo seduti e abbiamo incominciato il pranzo che come di consuetudine era variegato e abbondante, al punto che anche i più accesi sostenitori del " finisco tutto ad ogni costo" hanno lasciato qualcosa nel piatto.

La festa si è conclusa con un brindisi e con le foto di rito,

unica nota piacevole, il sole che si è nascosto dietro delle nuvole nere per tutto il tempo, al momento in cui siamo usciti per le foto si è fatto vedere , come per augurarci almeno un ritorno asciutto (anche se poi abbiamo saputo che ciuktime ha fatto tutto il percorso per tornare a casa ,in prov. di Cuneo, sotto l'acqua).

e per finire il mitico bacio tra ciuktime e capriotto
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