Cosi quasi per gioco in una cena tra i membri del www.sv650s.com si è detto "perché non organiziamo un'uscita tra noi questa primavera",
Detto
fatto, ho incominciato a guardare le cartine, gli itinerari più succulenti,
i locali con le migliori leccornie; alla fine n’è scaturito questo
percorso situato nella provincia di Bergamo, perciò facilmente raggiungibile
dai piemontesi, dai veneti, dagli emiliani e dai toscani.
Con un percorso non particolarmente complesso, quindi facilmente fruibile
per tutti e un locale per la ristorazione che soddisfa anche i palati più
raffinati.

Ci
siamo trovati alle 10.00 al casello di Trezzo sull'Adda; tra le SV e le moto
di amici che si sono uniti per il giro, eravamo 25-30 motociclette




C'eravamo
tutti, a partire da "mecsenior" (un byker mitico, compagno di giri
con i capelli imbiancati) a danicicletta, saracicletta, ildeca, falchetto,
krico, swimming, bruce,svsblu03 e molti altri compagni d'avventura, il tempo
di aspettare gli ultimi ritardatari immancabili e siamo partiti.
Autostrada fino a Dalmine, da li statale fino a S. Giovanni Bianco; la strada
era quasi perfettamente diritta, il traffico abbastanza scorrevole, quindi
non ci sono stati problemi per il serpentone di moto che si dilungava lungo
la statale, ma il bello doveva ancora incominciare.
A
S. Giovanni Bianco giriamo per la Val Taleggio, incomincia l'avventura; ci
aspetta un percorso stupendo e suggestivo (a dir poco), tutto curve immerso
nella gola della montagna e che costeggia il fiume per tutta la sua lunghezza,
un percorso costruito dalla natura per far divertire il motociclista.
da Olda si prosegue per Brembilla e Villa d'Almè, sicuramente meno
suggestivo ma egualmente stupendo e tecnico , da li si segue la strada per
Pontida, caprino Bergamasco e Odiago, dove ci aspetta "l'antica Hosteria
di Odiago", in una valle che sembra uscita da una favola.



Arrivare all'osteria è un momento emozionante dopo due ore di curve
continue, ci fermiamo fuori dell’osteria il tempo di scambiarci le emozioni
provate nel giro e l'arrivo di coloro che non sono riusciti a venire in moto
(purtroppo c'era anche chi era reduce da un incidente e che, giustamente,
non ha voluto mancare, quindi alcuni ci hanno raggiunto in auto: camelot,
sabe, eko e wowonder in moto) e abbiamo messo le gambe sotto il tavolo.







Il
pranzo è stato preparato con prodotti provenienti da un'azienda agro-biologica
della zona, quindi oltre che abbondante era particolarmente squisito.
Il tutto
condito da un ottimo vinello e dalla ospitalità del gestore che si
è prodigato affinché tutto fosse a posto e servito al momento
giusto (alla fine del pranzo mi ha confidato che anche lui ha un cbr 600),
tutti i commensali si sono trovati bene e hanno apprezzato la cucina.


Dopo mangiato ci siamo fermati fuori per le foto di rito (ci dovrebbe essere
anche un filmato con il rombo dei motori), i saluti doverosi e l'impegno a
rivedersi nei prossimi giorni per organizzare altri giri nella zona e per
il raduno nazionale fissato per il 30 maggio/1-2 giugno.









A detta di tutti non si sapeva se era più buono il pranzo o se era
più bello il giro, sicuramente è stata una giornata fantastica
per tutti, con una gita tra le bellezze delle valli bergamasche e un pranzo
in un’osteria vecchio stile con un menù tipico della zona e prodotti
da agriturismo
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